Fai staking di ETH su Kraken. Ogni settimana ricevi qualche decimo di ETH come ricompensa. Non hai venduto nulla e sul tuo conto in banca non è arrivato un euro. Va dichiarato?
Sì. Ed ecco il punto che coglie impreparate molte persone: la tassazione scatta nel momento in cui ricevi la ricompensa, non quando la vendi.
Che cos’è lo staking ai fini fiscali
Quando fai staking metti a disposizione le tue criptovalute per validare le transazioni su una blockchain (Proof of Stake). In cambio ricevi ricompense periodiche.
Per il fisco spagnolo si tratta di redditi di capitale — la stessa categoria degli interessi di un deposito bancario o dei dividendi azionari.
Quando scatta esattamente la tassazione?
Nel momento in cui ricevi la ricompensa, non quando la vendi.
Un esempio pratico:
- A marzo 2025 ricevi 0,05 ETH da staking
- L’ETH quota 3.000 € → hai ricevuto 150 €
- Quei 150 € sono tassati nella tua dichiarazione 2025, anche se non hai venduto nulla
Se più avanti vendi quell’ETH, sarai tassato una seconda volta sulla differenza fra il prezzo di vendita e i 3.000 € (il prezzo al quale l’hai già tassato come reddito).
Quanto si paga? Gli scaglioni dei redditi di capitale
| Base imponibile | Aliquota |
|---|---|
| Fino a 6.000 € | 19% |
| 6.000 € – 50.000 € | 21% |
| 50.000 € – 200.000 € | 23% |
| 200.000 € – 300.000 € | 27% |
| Oltre 300.000 € | 28% |
Se durante l’anno hai ricevuto 2.000 € di rewards da staking → paghi 380 € (19%).
Il grattacapo: valorizzare ogni singola ricompensa
Qui viene il bello. Se fai staking su un exchange, le ricompense possono arrivare:
- ogni giorno
- ogni pochi giorni
- al momento dell’unstaking
Ogni ricompensa va valorizzata al prezzo in vigore nell’istante in cui la ricevi.
Con oltre 100 micro-transazioni all’anno, farlo a mano è un incubo. Per questo la maggior parte delle persone usa software specializzato o affida il lavoro a un servizio come colvence.
E se faccio staking in DeFi? (Lido, Rocket Pool, ecc.)
Il trattamento fiscale è lo stesso, ma con un problema in più: non esiste uno storico già pronto.
Su un exchange centralizzato (Kraken, Binance, Coinbase) puoi scaricare lo storico dei rewards. In DeFi devi:
- ricostruire le transazioni sulla blockchain
- capire quali sono rewards da staking
- valorizzare ciascuna al prezzo del momento
È tecnicamente possibile, ma richiede strumenti dedicati.
Staking, lending e yield farming: stessa tassazione?
| Attività | Come viene tassata? |
|---|---|
| Staking | Redditi di capitale (19%–28%) |
| Lending (prestare crypto) | Come lo staking |
| Yield farming / liquidity pool | Più complesso — può essere reddito o plusvalenza a seconda del caso |
Il farming e le pool di liquidità sono un tema a sé e meritano un articolo dedicato. Se ti trovi lì, con ogni probabilità ti serve una consulenza su misura.
Che succede se non dichiaro lo staking?
Con l’entrata in vigore della DAC8 (2026) e lo scambio automatico di informazioni, gli exchange sono obbligati a comunicare al fisco spagnolo tutte le tue operazioni, rewards da staking compresi.
L’incrocio dei dati è solo questione di tempo. E quando emergono redditi non dichiarati, le sanzioni vanno dal 50% al 150% dell’imposta non versata.
Il protocollo per dichiarare lo staking correttamente
- Scarica lo storico dei rewards da ogni exchange su cui fai staking
- Valorizza ogni ricompensa al prezzo di mercato del momento in cui l’hai ricevuta
- Somma il totale dei redditi dell’anno
- Dichiaralo nella casella prevista per i redditi di capitale
- Conserva la documentazione nel caso in cui il fisco chieda giustificativi
Fai staking e non sai da dove cominciare?
In colvence ci occupiamo di tutto: colleghiamo i tuoi exchange, calcoliamo ogni reward automaticamente e generiamo il report pronto per la tua dichiarazione.
Víctor Lázaro
Consulente fiscale, colvence.com