Dichiarare le criptovalute in Spagna: la guida centrale (2026)

Víctor Lázaro

Víctor Lázaro

10 min di lettura

Dichiarare le criptovalute in Spagna: la guida centrale (2026)

Hai comprato, venduto, scambiato o incassato criptovalute nel 2025? Il fisco spagnolo ha trovato negli exchange un alleato potente e lo sta usando per rintracciare chiunque abbia operato. Da quando sono in vigore il Modelo 721 e la direttiva DAC8, lo verrà a sapere comunque, con o senza la tua collaborazione.

In colvence abbiamo lavorato migliaia di dichiarazioni e, se c’è una lezione, è questa: dichiarare bene le crypto è impegnativo e richiede metodo. Questa guida è la mappa che porta alla tranquillità di avere tutto in ordine.


In breve: che cosa devo dichiarare?

SituazioneObbligo fiscale
Ho venduto crypto contro euro, con guadagno o perditaImposta sul reddito (Renta)
Ho scambiato una crypto con un’altra (BTC → ETH)Imposta sul reddito (Renta)
Ho incassato staking, lending o airdropImposta sul reddito (Renta)
Al 31/12 detenevo più di 50.000 € su piattaforme estereModelo 721
Ho solo comprato e tengo tutto nel mio walletNiente (per ora)
Le mie crypto stanno SOLO in una cold wallet (Ledger, Metamask…)Imposta sul reddito solo se vendi o incassi

Se ti riconosci in una delle prime quattro righe, continua a leggere.


Le tre dichiarazioni che possono riguardarti

In pratica, in Spagna le criptovalute generano tre obblighi fiscali distinti. Conoscerli è il primo passo per non tralasciare nulla.

I tre obblighi fiscali sulle criptovalute in Spagna: imposta sul reddito, Modelo 721 per le piattaforme estere e dichiarazione integrativa per gli anni non dichiarati

1. L’imposta sul reddito (la dichiarazione annuale, Renta)

La dichiarazione annuale in cui vengono tassate plusvalenze e minusvalenze generate dalle tue operazioni crypto dell’anno. Riguarda chiunque, a prescindere dal volume.

2. Il Modelo 721

Una dichiarazione informativa (non si versa nulla) obbligatoria per chi al 31 dicembre detiene più di 50.000 € in crypto custodite su piattaforme estere. Leggi la guida completa al Modelo 721 →

3. La dichiarazione integrativa

Se negli anni precedenti non hai dichiarato le tue crypto e ora vuoi regolarizzare, la dichiarazione integrativa serve esattamente a questo. Presentarla spontaneamente riduce drasticamente le sanzioni.

Il fisco può controllare la tua posizione per quattro anni dalla fine del termine di presentazione volontaria di ciascun anno.

Quindi, se hai operazioni crypto non dichiarate dal 2021 in avanti, sei ancora in tempo. Per il 2020 e gli anni precedenti il debito è prescritto e non è più esigibile. Che fare se non hai mai dichiarato →


Quali operazioni sono davvero imponibili?

Ecco il primo mito da smontare: non serve portare il denaro in banca perché scatti l’imposta. Ogni volta che in crypto avviene un trasferimento patrimoniale, si genera un presupposto d’imposta.

Operazioni crypto imponibili in Spagna: vendite in euro, scambi fra crypto, pagamenti in crypto, ricompense di staking, airdrop e operazioni su NFT

OperazioneImponibile?Come
Comprare crypto con euroNoSi registra solo il costo di acquisto
Vendere crypto contro euroPlusvalenza o minusvalenza
Scambiare una crypto con un’altra (BTC → ETH)Ogni scambio è una cessione
Pagare beni o servizi in cryptoEquivale a una vendita
Incassare staking, lending o yield farmingRedditi di capitale
Ricevere airdrop o forkPlusvalenza con costo di acquisto nullo
Ricevere un NFT in regaloDipendeCaso per caso (donazioni)
Tenere le crypto in portafoglio (HODL)NoMa può contare per il Modelo 721

Attenzione agli scambi. È l’errore più frequente che vediamo: persone che per mesi hanno spostato BTC in ETH, ETH in SOL e SOL in stablecoin senza che un solo euro arrivasse in banca, convinte che nulla fosse imponibile. Ognuno di quei passaggi è un’operazione che il fisco si aspetta di vedere dichiarata.


Come viene tassato: le aliquote 2025

Plusvalenze e minusvalenze da vendita o scambio di criptovalute rientrano nella base imponibile del risparmio, insieme a dividendi, interessi e altri investimenti.

Base del risparmioAliquota
Fino a 6.000 €19%
Da 6.000 € a 50.000 €21%
Da 50.000 € a 200.000 €23%
Da 200.000 € a 300.000 €27%
Oltre 300.000 €30%

I redditi di capitale (staking, lending, interessi crypto) rientrano nella stessa base del risparmio con gli stessi scaglioni, ma si calcolano in modo diverso. Come viene tassato lo staking →


Passo per passo: come dichiarare le tue criptovalute

Infografica con i cinque passi per dichiarare le crypto in Spagna: scaricare lo storico, applicare il metodo FIFO, calcolare plusvalenze e minusvalenze, compilare i campi AEAT e presentare

È esattamente così che lavoriamo con ogni cliente che arriva in colvence: tu ci dai accesso alla tua operatività, noi ci occupiamo del lavoro tecnico. In cambio ricevi un report fiscale tracciabile operazione per operazione, utile sia per presentare la dichiarazione sia come appoggio legale se un giorno il fisco dovesse chiedere.

Se vuoi che curiamo anche la presentazione, conviene tenere separata la documentazione generale dell’imposta sul reddito dagli storici di exchange, wallet e operazioni crypto.

Passo 1: presa in carico e revisione della tua operatività

Nel primo colloquio ci racconti quali exchange hai usato, quali wallet controlli, da quanto operi e se hai fatto staking, DeFi, NFT o spostato fondi fra piattaforme. Tanto basta per definire il perimetro del report.

Poi firmi l’autorizzazione a scaricare il tuo storico (accesso read-only via API o export manuali). In nessun momento tocchiamo i tuoi fondi: leggiamo soltanto le operazioni.

Passo 2: ricostruzione dello storico completo

Scarichiamo la tua operatività da ogni exchange e ogni wallet e la uniamo in un’unica linea temporale.

  • Incrociamo i trasferimenti fra piattaforme perché non vengano contati come vendite
  • Individuiamo scambi, staking, lending, airdrop e fork e li classifichiamo correttamente
  • Recuperiamo le operazioni di exchange falliti o scomparsi (FTX, Celsius, Mt. Gox…)
  • Verifichiamo i saldi al 31 dicembre uno per uno

Passo 3: calcolo FIFO globale e trattamento fiscale

Applichiamo il metodo FIFO (First In, First Out) a tutta la tua operatività — non per singolo exchange, ma in modo globale, come richiedono le regole spagnole. È proprio qui che la maggior parte dei calcolatori automatici sbaglia.

Su quella base FIFO calcoliamo plusvalenze e minusvalenze, ottimizziamo le compensazioni, individuiamo le perdite riportabili e separiamo ciò che è plusvalenza da ciò che è reddito di capitale. Di più sul metodo FIFO →

Passo 4: report fiscale tracciabile (il tuo appoggio legale)

È la parte decisiva. Ricevi un report fiscale completo che riporta:

  • ogni operazione con data, importo, quotazione e calcolo applicato
  • il prezzo di acquisto FIFO dietro ogni vendita o scambio
  • riepiloghi annuali per tipo di operazione (plusvalenze, minusvalenze, staking, airdrop)
  • i saldi al 31/12 valorizzati al cambio ufficiale

Quel report è la tua prova documentale in un eventuale controllo: se il fisco tornasse a chiedere, il calcolo è giustificato operazione per operazione. Non ti resta un numero, ti resta il ragionamento.

Passo 5: presentazione della dichiarazione e, se dovuto, del Modelo 721

Con il report in mano, due strade:

  • presenti tu, o il tuo consulente di fiducia
  • presentiamo noi per te

Il report resta a te per tutto il termine di prescrizione (quattro anni), come appoggio.


Modelo 721: il modello che quasi nessuno conosce

Se al 31 dicembre detieni più di 50.000 € su piattaforme estere, oltre all’imposta sul reddito devi presentare il Modelo 721 fra il 1° gennaio e il 31 marzo dell’anno successivo.

Piattaforme come Coinbase, Kraken, KuCoin, Bybit, OKX o Crypto.com sono estere e fanno scattare il 721. Altre come Bit2Me o Binance Spain comunicano già al fisco spagnolo e non richiedono questo modello.

Guida completa al Modelo 721 →


I casi particolari che generano dubbi

Staking, lending e yield farming

Tassati come redditi di capitale nel momento in cui ricevi la ricompensa, non quando la vendi. Il valore di riferimento è il prezzo di mercato del giorno di accredito. Guida a staking e rewards →

Airdrop e fork

Tassati come plusvalenza al valore di mercato del giorno in cui li ricevi, anche se il loro costo di acquisto è 0 €. Quando poi li vendi, si genera un’ulteriore plusvalenza (o minusvalenza).

Cold wallet (Ledger, Trezor, Metamask)

Non contano per il Modelo 721, perché le chiavi private sono tue. Ma se vendi o incassi da lì, l’operazione è imponibile come qualsiasi altra. Come esportare l’operatività dei tuoi wallet →

Perdite da truffe o da exchange falliti

Le perdite per truffa, hackeraggio o fallimento (FTX, Celsius…) sono deducibili, ma richiedono denuncia, sentenza o documentazione ufficiale. Che fare se sei stato truffato →

Crypto anonime (Monero, Zcash, mixer)

Sì, vanno dichiarate anche quelle. L’anonimato non esonera dall’obbligo fiscale. Perché dichiarare Monero e simili →


Gli errori che vediamo a ogni campagna

  1. Non dichiarare perché «in banca non è arrivato nulla». Anche gli scambi fra crypto sono imponibili.
  2. Calcolare il FIFO dentro un singolo exchange. Il FIFO si applica globalmente, su tutta l’operatività.
  3. Dichiarare lo staking solo alla vendita. Si tassa all’accredito, non alla vendita.
  4. Dimenticare le commissioni. Fanno parte del calcolo e riducono il guadagno: giocano a tuo favore.
  5. Non dichiarare le minusvalenze perché «non serve». Ometterle significa perdere il diritto a compensarle nei quattro anni successivi.

Sanzioni per la mancata dichiarazione

Le sanzioni superano nettamente l’imposta che sarebbe stata dovuta:

  • Plusvalenze non dichiarate: dal 50% al 150% dell’imposta non versata
  • Modelo 721 non presentato: 300 € per ogni dato omesso (con un minimo)
  • Dichiarazione tardiva ma spontanea: maggiorazioni dall’1% al 15% (senza sanzione)
  • Evasione superiore a 120.000 €: reato tributario con pena detentiva

Guida completa alle sanzioni →

La buona notizia. Se regolarizzi spontaneamente, prima che il fisco ti contatti, eviti del tutto la sanzione e paghi solo una maggiorazione. Muoversi prima anziché dopo può valere migliaia di euro.


Date chiave della campagna 2025

AdempimentoTermine
Modelo 721 (anno 2025)1° gennaio – 31 marzo 2026
Apertura campagna 20258 aprile 2026
Chiusura campagna 202530 giugno 2026

Ti serve aiuto con la dichiarazione delle tue crypto?

In colvence scarichiamo il tuo storico da ogni exchange e wallet, applichiamo il FIFO globale, calcoliamo plusvalenze e minusvalenze, presentiamo il Modelo 721 se dovuto e lasciamo la tua dichiarazione pronta da inviare.

Vedi i piani per privati →

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AEAT Imposta sul reddito Anno 2025 Modelo 721 Dichiarazione Fiscalità crypto
Víctor Lázaro

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Consulente fiscale, colvence.com

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